Cinquantesimo della scomparsa di Ungaretti. Roma, Fondazione Camillo Caetani

«Ungaretti intellettuale: saggista, professore, traduttore». Roma, Palazzo Caetani, 23 aprile 2020, ore 15.

Seminario e Call for papers

Cinquant’anni fa moriva Giuseppe Ungaretti. La Fondazione Camillo Caetani ha deciso di ricordarne la funzione intellettuale, esercitata non solo attraverso la produzione poetica, ma anche con la saggistica, la critica letteraria, le traduzioni, l’insegnamento, gli scambi epistolari, la partecipazione a riviste letterarie (tra cui «Commerce», fondata e ideata da Marguerite Caetani). Continua a leggere

Cinquantesimo della scomparsa di Ungaretti. Reggio Calabria

Omaggio a Giuseppe Ungaretti: 9 gennaio 2020 alle ore 16,45 presso la Sala Giuffrè della Villetta De Nava (Biblioteca Comunale) Reggio Calabria

Con una conversazione della Prof.ssa Francesca Neri dedicata all’opera e alla figura di Giuseppe Ungaretti, una delle voci più alte della poesia italiana del Novecento, nel 50° anniversario della morte, che si terrà giovedì 9 gennaio alle ore 16,45 presso la Sala Giuffrè della Villetta De Nava (Biblioteca Comunale) l’Associazione Culturale Anassilaos, congiuntamente con la Biblioteca Comunale Pietro De Nava, e con il Patrocinio del Comune, inaugura la propria attività per l’anno 2020. “Qui dove è quasi distrutta la storia, resta la poesia” disse Giovanni Pascoli commemorando, il 27 giugno 1898,  Continua a leggere

Mostra a Gorizia: gli alberi che ispirarono il poeta Ungaretti

«Gli alberi di San Martino del Carso»: una mostra presso il Museo della Grande Guerra di Gorizia, giugno-settembre 2018

La commemorazione per il centenario della Prima Guerra Mondiale si avvia alla sua conclusione con questo 1918-2018 e in questo contesto è possibile collocare la mostra che verrà inaugurata domani a Gorizia, 29 giugno, ore 18, con “Gli Alberi di San Martino del Carso”, presso il Museo della Grande Guerra. L’esposizione vede nuovamente riuniti assieme, a distanza di oltre cent’anni, i due gelsi simbolo di quello che fu il primo conflitto mondiale nelle martoriate terre di San Martino del Carso: l’Albero Isolato di Valloncello, che ispirò i celebri versi di Giuseppe Ungaretti, e l’Albero Storto, che diede nome a un’importante e pericolosa trincea che si trovava nel Bosco Cappuccio, sulla strada che da Sdraussina porta a San Martino del Carso.

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Mostra a San Martino del Carso: l’albero che ispirò Ungaretti

Il gelso che ispirò Ungaretti

«Il poeta Ungaretti e l’albero isolato»: una mostra a San Martino del Carso da marzo a giugno 2013 curata da Lucio Fabi

Di queste case non è rimasto che qualche brandello di muro / Di tanti che mi corrispondevano non è rimasto neppure tanto / Ma nel cuore nessuna croce manca / È il mio cuore il paese più straziato, San Martino del Carso. Arriva dal museo ungherese dove i soldati l’avevano portato come reliquia.

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