Giornalista e professore

 

Giuseppe Ungaretti fu un grande poeta. Ma, come accade quasi sempre, la sua grandezza non fu riconosciuta subito dai suoi contemporanei. Per poter vivere agiatamente dovette adattarsi per molti anni ad un «secondo mestiere», quello di giornalista. Un mestiere che il poeta svolse dapprima in maniera occasionale e poi professionale; un mestiere che abbandonò nel 1937, quando partì per San Paolo del Brasile per andarvi ad insegnare Letteratura italiana. A maggior ragione, rientrato in Italia nel 1942 e chiamato ad insegnare all’Università di Roma, si dedicherà quasi esclusivamente al suo «primo mestiere» di poeta e a quello di professore universitario, che svolgerà fino al 1958.

Per un approfondimento sul periodo in cui il poeta si dedicò con maggiore intensità al giornalismo si consiglia il volume di Fabio Pierangeli, Ombre e presenze. Ungaretti e il secondo mestiere (1919-1937), Iniziative editoriali, 2016.

In queste pagine troverete notizie sui principali giornali a cui collaborò Ungaretti; si proporrà anche qualche passo significativo di quegli articoli. Troverete inoltre alcune notizie sulle sue due esperienze di docente universitario, e qualche brano delle sue lezioni.