F. Miceli, Giuseppe Ungaretti, 2014

Francesco Miceli, Giuseppe Ungaretti. Alle origini di Vita d’un uomo. Dagli esordi in Lacerba a Il Porto Sepolto, Edizioni accademiche italiane, 2014

Pagine: 236.

Non so se la poesia possa definirsi. Credo e professo che sia indefinibile e che essa si manifesti nei momenti della nostra parola quando ciò che ci è più caro, ciò che di più ci ha inquietato e agitato nei nostri sentimenti e nei nostri pensieri, ciò che appartiene più profondamente alla ragione stessa della nostra vita, ci appaia nella sua verità più umana; ma in una vibrazione che sembri superare le forze dell’uomo[…]sino dalle mie prime esperienze, fatte nella tragicità della trincea, quando di fronte alla morte non c’era da pensare se non alla verità della vita, ho capito bene queste cose, e mi sono sforzato nelle mie ricerche e scoperte di poesia, a insegnare che ogni poeta ha da svincolare la propria originalità liberamente, ma che ha nello stesso tempo da ricordarsi che ogni poesia, per essere tale, deve anche possedere quei caratteri d’anonimia che le impediranno sempre di apparire estranea ad un essere umano. Ogni vera poesia risolve miracolosamente il contrasto d’essere singolare, unica, e anonima, universale.(Giuseppe Ungaretti, Sulla poesia, 1950).