Luigi Pirandello e Giuseppe Ungaretti

Luigi Pirandello e Giuseppe Ungaretti
Luigi Pirandello

Luigi Pirandello (Agrigento 1867 – Roma 1936).

Drammaturgo. Premio Nobel per la Letteratura nel 1934.

Nel 1921 Ungaretti – proveniente da Parigi – si sistemò a Roma, citta in cui Pirandello viveva già da molti anni, precisamente dal 1892. I due scrittori, che non si conoscevano, continuarono ad ignorarsi, anche perché frequentavano ambienti diversi: quello della «Ronda», Ungaretti; quello degli ambienti teatrali, Pirandello. Soprattutto pesava il fatto che Ungaretti non stimava il più noto scrittore, divenuto famoso già nel 1904 col romanzo Il fu Mattia Pascal. Nel 1926, Massimo Bontempelli non esitò a scrivere sul «Tevere» che Ungaretti aveva l’abitudine di screditare presso le principali riviste francesi la maggior parte degli scrittori italiani, «a cominciare da Pirandello (che era il suo babau!)». (Al Torcibudella, «Il Tevere», 4-5 agosto 1926, ora in Claudio Auria, La vita nascosta di Giuseppe Ungaretti, Le Monnier, Firenze 2019), E non a caso quando nel 1926, sempre per motivi di invidie letterarie, si consumò il famoso duello a colpi di spada fra Ungaretti e Bontempelli, la sfida si svolse nel giardino della villetta di Pirandello, nei pressi della basilica di Sant’Agnese a Roma.

La disistima di Ungaretti verso il collega emerse anche nel 1933, quando il poeta ricevette l’incarico di selezionare le opere da pubblicarsi sulla collana letteraria «Novissima»; non ci fu niente da fare: Ungaretti riuscì a non far pubblicare nessun libro di Pirandello e di Montale. L’anno seguente (1934) Pirandello vinse il premio Nobel per la Letteratura, mentre Ungaretti fu chiamato nel comitato di redazione di «Mesures». Per il numero d’esordio della rivista francese fu chiesto ad Ungaretti di procurarsi un inedito di Pirandello, cosa che Ungaretti aveva fatto credere possibile. Ma poi, ovviamente, Ungaretti dovette ammettere di non poter mantenere la promessa, proponendo un autore meno noto: Marcello Gallian, un giovane scrittore che l’anno seguente avrebbe curato la Storia del Fascismo di Mussolini edita da Hoepli (lettera a Paulhan, luglio 1935, Ungaretti – Paulhan, Correspondance (1921-1968), Gallimard, Paris 1989, p. 263).

Suggerimenti sulle principali opere di (e su) di Luigi Pirandello, anche su edizioni originali e ristampe rare.