Mercure de France

La rivista letteraria «Mercure de France», fondata da Alfred Vallette, esordì nel 1890. Vi scrisse anche Mallarmé;  importante fu la collaborazione della moglie di Vallette, la scrittrice Marguerite Eyméry, nota con lo pseudonimo di Rachilde. 

Ungaretti conobbe la rivista intorno al 1905 ad Alessandria d’Egitto, usata in classe dal suo insegnante di letteratura francese, il professor Kolher. Il poeta, sempre in Egitto, intorno al 1910, ebbe modo di sfogliare quella rivista in casa dei fratelli Thuile, sulla quale il suo amico Henri pubblicava poesie.

Jean-Léon Thuile, fratello di Henri, scriveva romanzi dalle trame decisamente inquietanti: Le trio des damnés e Leudémoniste, libri che narravano storie note anche ad Ungaretti. Entrambi i romanzi vennero recensiti  da Rachilde sul «Mercure de France»: il primo era un libro pieno di «incubi, allucinazioni, ossessioni sensuali», ricco d’una «sensualità morbosa e fuorviata», con una «componente esoterico-erotica» (Rachilde, «Mercure de France», 16 aprile 1911, p. 8); il protagonista del secondo romanzo era «Un uomo che si sforza all’indifferenza…fino al suicidio. Abbiamo voglia di ucciderlo…più volte» (Rachilde, «Mercure de France», 1° febbraio 1914, p. 582).