Giovanni Ansaldo e Giuseppe Ungaretti

Giovanni Ansaldo e Giuseppe Ungaretti
Giovanni Ansaldo

Giovanni Ansaldo (Genova 1895 – Napoli 1969).

Giornalista

Ungaretti e Giovanni Ansaldo si conobbero a Genova nella primavera del 1922. Nel capoluogo ligure, Ansaldo c’era nato e lì – convinto antifascista – era caporedattore al «Lavoro»; Ungaretti, invece, si trovava in quella città, insieme alla moglie, per motivi di lavoro. I coniugi Ungaretti appartenevano alla delegazione italiana che partecipò alla Conferenza Internazionale di Genova; lui come traduttore, lei come traduttrice ed interprete. Ungaretti e Ansaldo s’incontrarono casualmente a Palazzo Patroni Continua a leggere

C. Auria, La vita nascosta di Ungaretti, 2019

giuseppe Ungaretti libri poesia

Claudio Auria, La vita nascosta di Giuseppe Ungaretti, Le Monnier, Firenze 2019

Collana: Dentro la Storia. Pagine: 480.

Recensioni: «Il Messaggero», «Libero», «TV2000», «Letture.org», «Secolo d’Italia», «Adnkronos», «Il Resto del Carlino», «L’Osservatore Romano», «TG2», «La Gazzetta del Mezzogiorno», «Avvenire».

Ungaretti, negli ultimi anni della sua vita, s’era impegnato a fondo per lasciarci una sua autobiografia ampiamente addomesticata. Continua a leggere

E. Angiuli, Giuseppe Ungaretti, 2019

Ungaretti poeta fascismo

Emanuela Angiuli, Giuseppe Ungaretti. Alle fonti del Sele, Adda, Bari 2019.

Collana: Monumenti. Pagine: 110.

Le emozioni che il grande poeta di fama internazionale ci ha lasciato, viaggiando fra la Puglia e la Basilicata, sono pagine preziose sul fascino che la costruzione dell’Acquedotto Pugliese ha esercitato nella sensibilità dei grandi viaggiatori, come appunto è stato Giuseppe Ungaretti. Il poeta, inviato speciale Continua a leggere

Aldo Moro e Giuseppe Ungaretti

Aldo Moro e Giuseppe Ungaretti
Giuseppe Ungaretti con Aldo Moro

Aldo Moro (Maglie 1916 – Roma 1978). 

Uomo politico.

Aldo Moro e Giuseppe Ungaretti non ebbero molte occasioni per frequentarsi, pur vivendo a lungo nella stessa città (Roma). Tuttavia va dedicata qualche riga al loro rapporto: nel febbraio 1968, quando il poeta compì 80 anni, fu proprio Aldo Moro –  all’epoca presidente del Consiglio dei Ministri –  a dare un solenne ricevimento a Palazzo Ghigi in onore di Ungaretti. Ungaretti si presentò alla cerimonia col suo bastone col pomo d’avorio, un colbacco nuovo comprato in Svizzera, al dito un grande e antico scarabeo egizio, così grande da portarlo rovesciato verso il palmo della mano. Memorabile il suo intervento: «Non dico mai di avere ottant’anni: dico di averne quattro volte venti». Continua a leggere

Benito Mussolini e Giuseppe Ungaretti

   

Benito Mussolini e Giuseppe Ungaretti
Benito Mussolini

Benito Mussolini (Predappio 1883 – Giulino 1945).

Uomo politico. Fu anche giornalista.

Il giovane Ungaretti viveva ancora in Egitto quando sentì parlare per la prima volta di Mussolini; anzi, probabilmente lesse anche qualche suo articolo apparso sulla «Voce», rivista a cui Ungaretti era abbonato. Il primo incontro di persona, invece, avvenne a Milano nel febbraio 1915. Il poeta, proveniente da Viareggio, era giunto nel capoluogo lombardo nel settembre 1914; lì, dal mese di novembre di quello stesso anno, Mussolini dirigeva «Il Popolo d’Italia». Il primo incontro fra il poeta e il Duce avvenne proprio nella sede del giornale fascista: Ungaretti fu presentato a Mussolini da Filippo Corridoni; si presentò all’appuntamento con una lettera del fratello Costantino spedita dall’Egitto Continua a leggere

Cesare Zavattini e Giuseppe Ungaretti

Cesare Zavattini e Giuseppe Ungaretti
Cesare Zavattini con Giuseppe Ungaretti

Cesare Zavattini (Luzzara 1902 – Roma 1989).

Giornalista, sceneggiatore e drammaturgo.

Giuseppe Ungaretti e Cesare Zavattini ebbero il primo burrascoso incontro nel 1927. Di rientro da un viaggio a Parigi, il poeta lesse sulla «Fiera Letteraria» del 6 novembre un articolo del giovane Zavattini che lo riguardava da vicino. Il giornalista, che all’epoca si firmava Giacomino, scriveva:

«Giacomino chiede scusa se talvolta gli capita di incontrarsi con della gente spiritosa, la quale allo spirito che possiede non può aggiungere un biglietto da visita illustre. È questo il caso dell’attore UNGARETTI Continua a leggere