Quaranta sonetti, 2019

Quaranta sonetti di William Shakespeare. Traduzione di Giuseppe Ungaretti, SE, Milano 2019.

Collana: Assonanze. Testo inglese a fronte. Pagine: 115.

I “Quaranta sonetti” di Shakespeare nella versione di Giuseppe Ungaretti sono probabilmente la prova di traduzione più memorabile della poesia italiana del Novecento, pari solo ai Lirici greci di Salvatore Quasimodo, il cui nucleo principale – le poesie di Saffo – abbiamo recentemente pubblicato in Assonanze. Questa traduzione è memorabile Continua a leggere

«Libero», 8 Novembre 2019

giuseppe ungaretti libri poesia

Giuseppe Ungaretti (1888-1970) fu «un uomo con tante fragilità e con un carattere difficile spesso rimasto nell’ombra, come la tendenza all’opportunismo, all’insincerità e all’adulazione». Una nuova biografia, oltre a ribaltare i fatti della sua vita che si credevano accertati, presenta nuovi episodi e lati della personalità del grande poeta dell’Ermetismo rimasti finora sconosciuti. E soprattutto sembra smentire in alcune parti l’autobiografia “addomesticata” dell’autore delle liriche Il porto sepolto. Si intitola La vita nascosta di Giuseppe Ungaretti ed è firmata da Claudio Auria per l’editore Le Monnier (pagine 464, 29 euro). Grazie alle informazioni già disponibili, alle testimonianze di coloro che gli furono vicini e alle fonti presenti in archivio, Auria consegna un nuovo profilo di Giuseppe Ungaretti. Se da un lato vengono confermate le grandi virtù del poeta – quali la sua passione, l’infinità curiosità, l’incredibile vicinanza alla cultura, alle arti e alla poesia, ma anche una profonda empatia verso chi era in difficoltà – dall’altro emerge la figura di un opportunista e insincero. L’episodio forse più sorprendente che si ritrova tra le pagine di questo libro di Auria è il tentativo di Ungaretti di «negare la sua vicinanza al regime fascista, che diventa presto l’ossessione di cancellare una parte del proprio passato». Negli ultimi anni della sua vita, Ungaretti si era impegnato a fondo per lasciare una sua autobiografia, «ampiamente addomesticata», sostiene Auria. Lo aveva fatto mediante scritti, interviste, apparizioni televisive, e grazie alle lunghe chiacchierate con il critico letterario e giornalista Leone Piccioni, da cui era nata la biografia «Vita di un poeta: Giuseppe Ungaretti» (Rizzoli, 1970), che ha rappresentato l’indiscusso punto di riferimento per un cinquantennio.

E. Angiuli, Giuseppe Ungaretti, 2019

Ungaretti poeta fascismo

Emanuela Angiuli, Giuseppe Ungaretti. Alle fonti del Sele, Adda, Bari 2019.

Collana: Monumenti. Pagine: 110.

Le emozioni che il grande poeta di fama internazionale ci ha lasciato, viaggiando fra la Puglia e la Basilicata, sono pagine preziose sul fascino che la costruzione dell’Acquedotto Pugliese ha esercitato nella sensibilità dei grandi viaggiatori, come appunto è stato Giuseppe Ungaretti. Il poeta, inviato speciale Continua a leggere

Mostra a Gorizia: gli alberi che ispirarono il poeta Ungaretti

«Gli alberi di San Martino del Carso»: una mostra presso il Museo della Grande Guerra di Gorizia, giugno-settembre 2018

La commemorazione per il centenario della Prima Guerra Mondiale si avvia alla sua conclusione con questo 1918-2018 e in questo contesto è possibile collocare la mostra che verrà inaugurata domani a Gorizia, 29 giugno, ore 18, con “Gli Alberi di San Martino del Carso”, presso il Museo della Grande Guerra. L’esposizione vede nuovamente riuniti assieme, a distanza di oltre cent’anni, i due gelsi simbolo di quello che fu il primo conflitto mondiale nelle martoriate terre di San Martino del Carso: l’Albero Isolato di Valloncello, che ispirò i celebri versi di Giuseppe Ungaretti, e l’Albero Storto, che diede nome a un’importante e pericolosa trincea che si trovava nel Bosco Cappuccio, sulla strada che da Sdraussina porta a San Martino del Carso.

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N. Bultrini, L. Fabi, Pianto di pietra, 2018

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Nicola Bultrini, Lucio Fabi, Pianto di pietra. La Grande Guerra di Giuseppe Ungaretti, Iacobelli, Guidonia Montecelio 2018. 

Collana: Frammenti di memoria. Pagine: 159.  

Il volume ricostruisce, con dettaglio quasi quotidiano, l’esperienza di Giuseppe Ungaretti, soldato nella Prima Guerra Mondiale. Nessuna biografia del poeta si era mai addentrata tanto nel grumo oscuro e fitto della sua esperienza bellica. Qui,finalmente, un attentissimo e inedito lavoro di ricerca Continua a leggere

S. Ramat, Lettere a Bruna, 2017

Giuseppe Ungaretti, Lettere a Bruna, a cura di Silvio Ramat, Mondadori, Milano  2017

Collana: Oscar baobab, moderni. Pagine: 705.

Estate 1966. Per una serie di conferenze Giuseppe Ungaretti è in Brasile, una terra in cui ha abitato a lungo e a cui è particolarmente legato. Vestita di rosso, alla fine di un incontro pubblico gli si avvicina la giovane Bruna Bianco, che gli consegna alcune sue poesie: prende avvio così una relazione che Continua a leggere

G. Ungaretti, Il porto sepolto, 2017

Giuseppe Ungaretti, Il porto sepolto, a cura di Enrico Folisi, Gaspari, Udine 2017.

Traduzione di Luca De Clara. Pagine: 47.  

La nuova pubblicazione della raccolta “Il porto sepolto” nell’edizione di Udine del dicembre 1916, allora stampata presso lo Stabilimento Tipografico Friulano, a cento anni dalla sua comparsa, oggi con la traduzione in lingua friulana ad opera di Luca De Clara, è innanzitutto un omaggio a Giuseppe Ungaretti Continua a leggere

Mostra a San Martino del Carso: l’albero che ispirò Ungaretti

Il gelso che ispirò Ungaretti

«Il poeta Ungaretti e l’albero isolato»: una mostra a San Martino del Carso da marzo a giugno 2013 curata da Lucio Fabi

Di queste case non è rimasto che qualche brandello di muro / Di tanti che mi corrispondevano non è rimasto neppure tanto / Ma nel cuore nessuna croce manca / È il mio cuore il paese più straziato, San Martino del Carso. Arriva dal museo ungherese dove i soldati l’avevano portato come reliquia.

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